Virat Kohli è tutto quello che ci si può aspettare dal capitano della nazionale indiana di cricket, la squadra più tifata al mondo

Virat Kohli è il capitano della nazionale indiana di cricket da quando ha ventiquattro anni. Da quasi un decennio è il simbolo della squadra più amata in un paese abitato da oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone, dove la passione dei tifosi non ha paragoni nel resto del mondo (l’unico stato più popoloso, la Cina, non ha squadre così seguite, principalmente perché non ha una radicata tradizione sportiva). È per questo motivo che la nazionale indiana viene descritta anche come «la forza della natura del cricket».

Cinque dei dieci maggiori stadi di cricket al mondo si trovano in India, compreso il secondo più capiente al mondo, il Sardar Patel Stadium di Ahmedabad (110.000 posti). La passione indiana fa sì che il campionato nazionale sia il migliore e anche il più ricco: inglesi, sudafricani, australiani e neozelandesi giocano tutti lì quando non sono al seguito delle loro nazionali. E quando quest’ultime si recano in India per giocare partite ufficiali, si ritrovano in una dimensione completamente nuova.

Riescono a stare in pace soltanto negli spogliatoi e nelle loro camere. La folla che segue le squadre ospiti è smisurata e alla lunga asfissiante, tanto da diventare spesso incontrollabile. Accade per esempio che i tifosi riescano a eludere i controlli nella confusione generale e vadano a bussare direttamente alle camere dei giocatori in cerca di qualche foto. L’allenatore australiano Justin Langer ha descritto così l’esperienza vissuta lì: «È dura giocare in India perché le condizioni ci sono sconosciute. Il ruggito che senti quando sbagli ti ricorda sempre che sei nei guai. È un posto dove succedono cose strane, che non ti riesci a spiegare bene».

Si può quindi immaginare quanta responsabilità richieda essere il capitano della nazionale indiana e che livelli di popolarità possa aver raggiunto Kohli in questi anni. È fra i primi cento atleti più pagati al mondo, con 25 milioni di dollari guadagnati nel 2019. È stato scelto da Time come una delle persone più influenti al mondo ed è l’unico giocatore di cricket nelle liste di Forbes. Solo una decina di atleti guadagna più di lui dagli sponsor, e parliamo di Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Roger Federer, Tiger Woods e LeBron James. Kohli è il volto indiano di Google, Audi, Colgate, New Era, Oakley, Puma, Tissot e Uber, solo per citare le aziende più note. Insieme alla moglie, l’attrice di Bollywood Anushka Sharma, forma una delle coppie più famose del paese.